Be+ | T-shirt con l’anima

La t-shirt è tra gli indumenti basic del guardaroba maschile e femminile e la sua semplicità e versatilità la rende da sempre un elemento indispensabile. Si tratta di un capo in grado di accompagnare la vita di molte persone per un lungo periodo, non importa se lisa o sciupata, perché la sua funzionalità si addice anche ai momenti in casa o per andare a dormire.

Affezionarcisi diventa ancora più semplice se fatta con cura e pensata con il cuore. Il fiorentino Biagio Cingolani lo sa bene da quando, a 40 anni, ha smesso la sua attività di mosaicista per investire tempo ed energie in questo universo street-style, affidando alla t-shirt un messaggio importante, inconfondibile e soprattutto autentico. Le sue due linee Icche c’è e Be+, entrambe del brand Icche shop, raccontano con due stili differenti attimi di sogno e quotidianità, con stampe che affascinano e parole in cui è facile immedesimarsi.

PEOPLE Novembre Be+

Biagio, perché hai deciso di cambiare lavoro e di dedicarti alle t-shirt?

“Sono nato nel cuore di Firenze e ho sempre custodito un senso della tradizione artigiana. Avevo voglia di fare qualcosa di personale e nel 2015, un po’ per scherzo e un po’ per gioco, mi sono unito ad altri quattro professionisti e abbiamo iniziato quest’avventura pur non avendo un’esperienza concreta nel fashion. Il nostro designer, Lorenzo Frittelli, si divertiva come autodidatta a creare immagini su magliette e un giorno ci siamo guardati in faccia e abbiamo deciso che quella era la strada da seguire”.

La storia di Icche Shop nasce dal mercato. Come questo luogo d’incontri ha rivoluzionato le vostre t-shirt?

“La scelta di vendere le nostre t-shirt Icche c’è al mercato è nata su suggerimento di un’amica. Qui il rapporto con le persone è molto più immediato rispetto alla boutique e questo aspetto ci ha “insegnato” ad ascoltare i nostri primi clienti, capirne i gusti e coglierne molte ispirazioni. Solo dopo abbiamo deciso di creare una linea, Be+, più pulita e minimale e rivolta alle boutique come la selezione in vendita da Labtique”.

Come nascono le maggiori ispirazioni?

“Di natura sono un burlone e il mercato ci ha permesso di sbizzarrirci con stampe stravaganti e numerose personalizzazioni. Ma tutto deve avere un senso, un perché. Molte idee sono legate alla tradizione, come le t-shirt che presentano tutti i quartieri – sono andate a ruba tanto da iniziare a stampare anche l’interland – o esprimono goliardia con la battuta in dialetto fiorentino”.

Mentre la linea Be+, disponibile nel concept store di Labtique, come interpreta la t-shirt?

“Questa linea non ha alcun richiamo con la fiorentinità e indaga figure molto particolari con accenni etnici. Ha un respiro internazionale, unisce eleganza e sportività mantenendo un’anima easy. La ricerca dei tessuti è un processo fondamentale: la t-shirt è morbida, non si restringe, non scolora. Resta intatta. Per i nuovi modelli stiamo studiando l’universo dell’energia e della gravità sempre mantenendo linee pulite e design minimale”.

Al mercato vende una media di 180 t-shirt al mese: cosa rende unico il suo prodotto?

“Le persone vengono per comprare un pezzo di sé. Ogni stampa deve avere un’anima perché l’obiettivo è consegnare emozioni mentre ogni tessuto deve essere funzionale ed autentico. Nessuno vuole comprare una t-shirt che al primo lavaggio non è più la stessa”.

Labtique | The Last Question

Una cosa di cui vorresti liberarti.

Vorrei liberarmi della mia malattia. Sono malato di tumore e sto combattendo una guerra difficile. Non ho paura a dirlo, non lo vivo come un tabù come spesso accade tra le persone. Un tempo giocavo a rugby, ero uno sportivo, e adesso ho aperto un nuovo capitolo della mia vita che sto affrontando con tenacia.

Una cosa di cui non puoi fare a meno.

Non potrei fare a meno di mia moglie.

BIAGIO CINGOLANI IN PILLOLE (DI CURIOSITA’)

Chi c’è dietro Icche Shop?

Siamo in cinque professionisti. Lavoro insieme a Lorenzo Frittelli, Olivia Moncini, Marco Pelli e Claudio Fantechi.

La maglia più venduta al mercato?

Un modello con la faccia di Jocker e con una scritta un po’ forte. Piaceva soprattutto alle donne!

Il cliente inaspettato che ha indossato una vostra t-shirt?

Un signore anziano. Era fan di Sylvester Stallone e ha preso quella con Rambo.

L’evento da non perdere a Firenze?

Il calcio storico fiorentino, anche detto calcio in costume.  Il 24 di giugno si celebra la Festa di San Giovanni, il patrono di Firenze. La festività locale coincide con la finale del Calcio in Costume, una vivace versione medioevale del calcio o pallone in Piazza Santa Croce. Imperdibile!