Beatrice Segoni, storia di una Stilista diventata Chef

Intervista alla Chef Beatrice Segoni

Incontro Beatrice in una mattinata fredda di metà Gennaio. Beatrice è Chef, donna, madre e giovanissima nonna. Si racconta con forza e amore mentre la leggo come un connubio di Bellezza e Armonia, così come lo sono i suoi piatti.

La incontro a Firenze, sua città di adozione da molti anni, perché lei viene dalle Marche con una storia tutta da ascoltare.

Ci racconti i tuoi primi passi da Chef e come hai scoperto la tua passione per la Cucina?

“Sono diventata Chef per occasioni di vita. Stavo passando un brutto anno e da stilista di moda mi sono ritrovata nel ristorante del mio ex marito a lavare i piatti. Dovevo pur sopravvivere in qualche modo e così questa è stata la mia prima esperienza. Poco tempo dopo ho iniziato a cucinare con la tenacia che contraddistingue un capricorno ascendente capricorno (sorridiamo insieme). Poi mi sono iscritta ad una scuola e ho iniziato a girare l’Italia. È così che ho incontrato Vissani e con lui sono stata tre anni durante i quali mi ha insegnato tutto: ho curato per lui tutti gli eventi esterni al ristorante mentre da lui imparavo l’importanza della materia prima, il cibo e come si imposta il lavoro in cucina.”

Grazie a chi o a cosa sei così riconosciuta oggi?

“Non mi sento di ringraziare nessuno se non me stessa. Si, dico grazie a me stessa e alla passione che metto in ciò che faccio.”

Qual è il tuo piatto preferito e quello più richiesto?

“Amo i primi piatti e soprattutto la pasta ripiena. Ma il piatto più richiesto è la frittura di Pesce. Senz’altro il motivo è che le mie origini marchigiane mi permettono di cucinare la classica frittura in un modo diverso rispetto a quello a cui siete abituati qua a Firenze.”

Quanto valore hanno per te le persone che lavorano nella tua Cucina?

“Tantissimo. Hanno un valore immenso. Sono come miei figli. Sono le mie mani e loro devono in qualche modo interpretare il mio pensiero e mettere in ciò che fanno tutto l’amore che sentono e che sento io.”

Cosa ci vuole per Essere Chef?

“Passione. Determinazione. Costanza. Ma anche un pizzico di pazzia: bisogna essere un po’ pazzi per fare questo lavoro.”

Tu sei stata anche stilista di moda e adesso sei Chef, trovi una relazione tra Moda e Cibo?

“Assolutamente si. Hanno in comune la creatività. Ma soprattutto la cromaticità. I colori che scelgo per comporre il piatto mi ricordano la scelta dei tessuti con cui creavo i modelli quando ero stilista di moda. Quando la mattina vado al mercato osservo, respiro i colori della verdura e della frutta, già sto creando, inizia così l’ispirazione per comporre ogni mio piatto.”

Ci suggerisci una ricetta che utilizzi un alimento tipico del Valdarno?

“Faccio un polpo grigliato con una crema di Ceci Rosa di Reggello.”

 

Beatrice Segoni In Pillole (di curiosità)

Cosa troviamo sempre nelle cucine dei tuoi ristoranti?

“Le spezie. Il profumo è come i colori, dà inizio alla creatività in cucina.”

E nelle nostre cucine cosa non dovrebbe mai mancare?

“La selezione delle materie prime. Si dovrebbe iniziare a mangiar sano. Cominciamo a stare attenti a ciò che compriamo e cuciniamo. Faccio qui un appello: basta alle

scatolette e al cibo già pronto. Impariamo a FARE IL CIBO!”

Il tuo ristorante preferito

“L’Osteria Francescana dello Chef Massimo Bottura”

Nel futuro di Beatrice Segoni c’è…

“Un Chiringuito sulla spiaggia del Costa Rica.”

Il sogno da realizzare

“Mi piacerebbe scrivere un libro dove la cucina possa sposarsi con la Cultura. Un’integrazione di Cucina, Arte e Moda.”

 

Labtique | The Last Question

Una cosa di cui vorresti liberarti

“Di niente. Il passato è esperienza. Il presente è qui. Il futuro è un’incognita.”

Una cosa di cui non puoi fare a meno

“Del mio lavoro!”

 

Prima di salutarci le chiedo di donare un pensiero. Qualcosa che possa raggiungere le coscienze di ognuno di noi.

“Noi siamo ciò che mangiamo. Quindi occhio, mangiamo bene se vogliamo vivere bene.”