Il Gioco, Geometria della Forma

C’è bisogno di Giocare.

Da bambini per sviluppare le nostre capacità cognitive, conoscere il mondo che ci circonda ed interiorizzare gli oggetti manipolati. C’è bisogno di giocare per favorire la socievolezza, l’autonomia personale, la solidarietà, la cooperazione e il senso di rispetto dell’altro. C’è bisogno di Giocare. Da adulti, per recuperare quelli spazi della nostra infanzia, per alleggerire il quotidiano, per sorridere.

C’è il Gioco dell’altalena, il gioco del muretto. Due passi sopra, in equilibrio, un piede dopo l’altro a mantenere un complesso equilibrio tra gioco e compostezza, essere bambini e tornare adulti.
Per ritrovare il Gioco dell’essere bambini, un muretto, due passi e un’altalena.

Basta che ogni tanto la Vita ci trovi disarmati, svuotandoci delle fatiche, portando delicatezza e recuperando quello sguardo sorpreso che ci appartiene.
E’ quello sguardo che ritornato al Gioco della Vita oscilla tra il cielo e la sabbia ed espone le forme della Natura.

Le forme di questa natura sono allungate, fanno da corona allo sguardo, al volto. E anche la Natura partecipa al gioco della Vita, col verde, con i contrasti, col colore.

Poi il Gioco si ferma. Ed è un istante in cui c’è bisogno di tornare ad una regolarità, ad un ritmo ad una visione ferma del tempo e dello spazio.

La geometria delle Forme.
Dice Pitagora…
La geometria delle forme è musica solidificata
Bellissima! Queste forme catturate rimandano ad un armonia musicale solida. Gli specchi, le vetrate, le foglie delle piante, il rettangolo di una porta, il triangolo delle gambe.

E’ straordinario come queste forme sembrino essere gli archetipi del nostro linguaggio inconscio, le matrici della nostra realtà. I movimenti lenti di questa donna ritratta, a cui seguono più movimenti rigidi intessuti nelle forme delle vetrate creano forme e poi creano un suono.

E ancora il viso incorniciato nelle forme delle piante o semplicemente il movimento del corpo è una forma e ancora un suono.
Ogni forma è una musica, una frequenza allo stato solido, è un’onda emotiva. Il mondo e l’universo intorno a noi sono traboccanti di geometria delle forme. Dall’acqua al corpo, dalla foglia alla sabbia, tutte le forme sono permeate di sagome che si trovano nella geometria.

Quindi se ogni suono, onda, movimento, pensiero, sentimento creano forme, anche noi creiamo forme continuamente, perché abbiamo la stessa natura…una vibrazione, un suono.
Le immagini partono dal bisogno di un Gioco e li crescono in forma e in movimento.

Fino a giungere ad una linearità, ad una solidità che crea e infine Suona.

 

Mood: Settembre
Fotografia: Giacomo Ligas + Riccardo Bartalucci
Assistente: Ilaria Tofani

Modella: Martina Landi

Testo: Stefania Ermini